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15/02/07
De Zerbi l'ex col dente avvelenato
« Mi raccomando, giocheremo di nuovo a porte
chiuse. Bisogna trovare la massima concentrazione perchè sarà troppo importante
vincere con l’Arezzo. Tra l’altro avremo tante attenzioni intorno a noi perchè
mezza serie A anticipa».
L’invito di Marino rivolto ieri mattina alla squadra nello spogliatoio di
Castelvolturno è arrivato a destinazione. Anche se per un calciatore in
particolare non ce ne sarebbe stato bisogno. Roberto De Zerbi è colui che
aspetta con più motivazioni questa sfida. Insegue la rivincita che nella gara
di andata mancò per un soffio: solo in area, perse la lucidità al momento del
tiro. E la partita terminò a reti bianche grazie anche a due prodigiosi
interventi di Iezzo.
LA RIVINCITA - De Zerbi è il grande ex di turno, così come lo è Floro Flores
sull’altra sponda. Entrambi hanno il dente avvelenato. Il trequartista di Reja
non si lasciò benissimo con la tifoseria aretina due anni fa. Lo accusarono di
scarso apporto alla squadra mentre in realtà De Zerbi non aveva del tutto
smaltito il malanno alla clavicola che ne aveva frenato il rendimento. Vana
risultò la difesa in suo favore del tecnico Pasquale Marino che l’aveva voluto
ad Arezzo dopo la promozione ottenuta insieme a Foggia dalla C2 in C1. De Zerbi
in Toscana giocò a corrente alternata pur collezionando ventisette presenze
corredate da quattro gol. L’anno dopo, però, Marino, apprezzandone le qualità lo
chiamò anche a Catania centrando così entrambi la prima promozione in A
IL RISCATTO - Ma accanto al desiderio di regalare un dispiacere all’Arezzo, De
Zerbi insegue un altro obiettivo sicuramente più importante sul piano
personale: dimostrare al Napoli e ai propri tifosi che non si sono sbagliati a
puntare su di lui. Finora De Zerbi non ha potuto incidere come avrebbe voluto
sul cammino della squadra. Dopo un avvio folgorante (miglior giocatore al
trofeo Moretti), ha accusato una serie di problemi fisici che ne hanno impedito
l’esplosione: distorsione alla caviglia destra, distrazione all’adduttore
sinistro, infrazione a un dito del piede destro.
Anche tatticamente De Zerbi non è riuscito ad integrarsi nello schema iniziale
di Reja, vivendo momenti piuttosto tormentati. Ora sta decisamente meglio e si
augura di essere determinante come lo fu con il Rimini e a Lecce.
IN COPPIA CON BUCCHI - La squalifica di Calaiò, fa ricomporre il tandem che
tanti consensi aveva riscosso dopo l’ultima trasferta. Con Bucchi e De Zerbi,
il Napoli sfiorò il colpaccio a Lecce il 20 gennaio scorso. Fu proprio il
fantasista bresciano, che nel tempo libero guarda le cassette di Maradona, a
raggiungere il pari e a sfiorare il raddoppio. Domenica tocca di nuovo a loro
due, i due investimenti maggiori effettuati da De Laurentiis e Marino in
estate, a portare l’assalto all’Arezzo e cercare di conservare la vetta della
classifica con la seconda vittoria consecutiva in casa.
fonte: corriere dello sport |