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29/01/07 Bucchi:"Niente drammi c'è tempo per rimediare"
Qui a Treviso, a dicembre, era iniziata la cavalcata vincente di Eurolega. Qui a Treviso s'è inceppata ieri la Eldo: «Ma è tutta questione di motivazioni - taglia corto coach BUCCHI - loro oggi (ieri per chi legge ndr) ne avevano più di noi. La Benetton doveva vincere a tutti i costi per arrivare alla Final Eight, noi invece a questa sconfitta abbiamo tempo per rimediare». Impossibile fermarsi alla partita del Palaverde. Coach BUCCHI è già proiettato alla vera sfida contro la Benetton, quella del Palabarbuto di mercoledì: «Dobbiamo fare il possibile per dimenticare questo match e concentrarci su quello. L’Eurolega è il sogno che stiamo inseguendo, sarà quella la gara della vita e scommetto che non la sbaglieremo». Ritrova il sorriso, l’allenatore azzurro, quando pensa all’impresa che la sua squadra sta compiendo in Europa, ripensa al trionfo di giovedì scorso a Istanbul e dice sospirando: «Abbiamo pagato la stanchezza. Anche e soprattutto sul piano psicologico. Forse c'era da aspettarselo, ma non c’è nessun motivo per drammatizzare né per essere preoccupati». In qualsiasi altro momento della stagione BUCCHI avrebbe fatto fuoco e fiamme contro la sua squadra che è stata viva solo per quindici minuti prima di affondare: «Abbiamo giocato bene nel primo tempo - dice a mezza voce - poi l’intensità è calata: colpa dello stress». Insomma, nessun colpevole, come è giusto che sia. E nemmeno voglia di correre ai ripari: «Dite che ci mancano centimetri sotto le plance? Ci penseremo più avanti, quando avremo certezze sul futuro. La Top 16 di Eurolega non è ancora conquistata e prima di pensare a rinforzarsi per quel torneo è bene incrociare le dita e aspettare la Benetton a Napoli». Non si viene fuori dal tema, il match decisivo per il cammino europeo torna a galla: «Abbiamo fatto qualcosa di clamoroso finora, ma per centrare l’impresa ci manca ancora una vittoria. Abbiamo bisogno di tutto, soprattutto del sostegno dei tifosi napoletani. Sono certo che ci sarà anche quello: non potremo sbagliare». fonte: il mattino |
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